| Breve
storia di Barrafranca |
| E' probabilmente
l'antica Hibla Heraia o Galeota o Galatina, poi romanizzata con il
nome di Callonania. In epoca normanna l'abitato si chiamò Convincino;
divenne feudo della famiglia Barresi, intorno al 1330. Duecento anni
dopo, 1529, Convicino assunse l'attuale nome di Barrafranca.Il
nome del |
| I
Santi Patroni |
| Due
sono i Patroni di Barrafranca S. Alessandro e Maria SS della Stella. |
| S.
Alessandro |
|
Sant'Ireneo di Lione, alla fine del II secolo, lo indicò come
il quinto papa in successione dagli Apostoli. Secondo una tradizione
della Chiesa di Roma risalente alla fine del V secolo, e riportata sul
Liber Pontificalis, era romano da nascita e svolse il suo ufficio durante
il regno di Traiano Alessandro
fu papa nel periodo di massimo splendore per l'impero romano, ma un
periodo piuttosto difficile per la Chiesa in quando sembrava che le
profezie sull'avvento del regno di Cristo non si dovessero più
realizzare, e le persecuzioni si succedevano una dietro l'altra. Si
dice che le sue reliquie siano state traslate a Freising (Frisinga),
in Baviera nell' 834. |
| Maria
SS. della Stella |
| Non
meno importante è il culto per la Madonna della Stella, compatrona
di Barrafranca, ha origini antiche: risale agli inizi del 1500 per volontà
di Matteo Barresi. La
tela originale, che si trova presso la chiesa omonima, era distesa su
legno e con l'andar del tempo i tarli la rovinarono lasciado integri
soltanto i volti dei Santi Giovanni Battista, S. Alessandro, della Madonna
e del Bambino Gesù.Tra la notte del 19 e il 20 giugno 1977, il quadro venne rubato da ignoti ladri e mai più ritrovato. Per disporre di un nuovo dipinto fu bandito un opposito concorso, la commissione scelse all'unanimità il quadro del pittore barrese Gaetano Vicari. Una secolare tradizione che resiste ancora è quella relativa alle cosiddette "ritini", ossia il trasporto nella chiesa della Madonna del grano offerto in obolo, che viene fatto tramite muli e cavalli bardati a festa con variopinti pennacchi e sonagliere, che percorrono l'ultimo tratto al trotto. Un'usanza collegata con la festa della Madonna è quella di adornare le strade con delle stelle realizzate con carta velina colorata e illuminate internamente. La festa si celebra annualmente l'8 di settembre. |